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Le pagelle del Mali U20 - Koita e Kone costano l'eliminazione. Male Diakité

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Luca Chiarini
venerdì 7 giugno 2019, 21:00Archivio 2019
autore Luca Chiarini
07.06.2019 21:00Archivio 2019
Risultato finale: Italia U20-Mali U20
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di NewsPix/Image Sport

Koita 4,5 - Oscilla tra lo straordinario e lo scellerato e finisce per incidere negativamente nell'economia della gara. Reattivo su Pellegrini, prodigioso su una girata di Pinamonti. Poi la frittata: perde il pallone in uscita e commette fallo da rigore sul capitano azzurro. Distratto anche sul secondo timbro dell'Italia.

Fofana 5 - C'è molto di suo nel primo gol del Mali: si mette in proprio e, dopo aver tagliato tutto il campo, propizia la combinazione vincente tra Kone e Koita. Qualche difetto in fase di non possesso: vedasi la respinta corta che apparecchia per Pellegrini, o la marcatura troppo leggera su Scamacca. Esce dal campo in pieno recupero, lasciando il posto a Traore. (Dal 90' M. Traore s.v.).

Diaby 5,5 - Il passivo è pesante e ha la sua dose di responsabilità, anche se in diverse circostanze (specie nel primo tempo) collabora proficuamente con Kanoute e controlla le discese dell'Italia in zona centrale. Più in affanno nel finale, quando gli azzurri dilagano.

Kanoute 5,5 - Analogamente al compagno di reparto non commette errori marchiani, ma sembra patire le giocate estemporanee dei giocatori offensivi italiani. Anche lui in confusione nei dieci minuti finali.

Konan 5 - Mai coinvolto in transizione, anche perché i ritmi imposti dal dirimpettaio Bellanova sono martellanti e lo inducono ad un atteggiamento prudente.

Camara 6 - Illude il Mali con il tap-in che costringe l'Italia a riprendere tutto daccapo. Fisicità in mezzo al campo e poco altro: compassato in palleggio, non riesce a garantire fluidità di manovra.

Sissoko 5,5 - Prova giocoforza condizionata dall'ammonizione rimediata in avvio, appesantita ulteriormente dall'espulsione di Ousmane Diakité. Evita saggiamente disimpegni rischiosi, ma è limitato nelle scelte e nelle giocate. Cerca la porta con un destro troppo ampio.

Ousmane Diakité 4 - Al ventunesimo travolge con un intervento folle Pellegrini. Elfath è ad un metro e lo espelle: rosso diretto ineccepibile da regolamento. Ingenuità che a conti fatti costa carissima.

Hadji 5 - Evanescente e pressoché inoffensivo nelle rare occasioni in cui avrebbe l'occasione di colpire. Mai celere in fase di rifinitura, lascia il posto a cinque minuti dal novantesimo a Konte. (Dall'85' Konte s.v.).

Kone 5 - L'esordio in questo quarto di finale è scioccante: su un corner in favore dell'Italia devia fatalmente nella propria porta nel tentativo di prendere il tempo a Gabbia. Dopo una breve convalescenza prima serve l'assist a Koita, accarezzando poi il raddoppio con un destro troppo debole a tu per tu con Plizzari. Sparisce completamente dopo l'intervallo: lo rileva Boubacar Traore. (Dal 69' B. Traore 6 - Fornisce l'assist a Camara).

Koita 6 - È la miccia dell'attacco maliano. I suoi strappi sono linfa vitale per l'inerzia delle offensive degli africani. In chiusura di primo tempo buca Plizzari con un sinistro secco su invito di Kone. Sessanta secondi più tardi restituisce il favore al partner d'attacco, che spreca. Calo vertiginoso nella ripresa, allo scadere fallisce un rigore che presumibilmente non avrebbe comunque consentito al Mali di rimandare il verdetto ai tempi supplementari.