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Marino: "Napoli, fissare le clausole è come stabilire il prezzo del tradimento"

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Marco Frattino
mercoledì 12 aprile 2017, 23:552017
autore Marco Frattino
12.04.2017 23:552017
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Pierpaolo Marino, ex dirigente di Napoli e Udinese, ha parlato a Radio Marte della gestione societaria del club partenopeo. “In una politica di equilibrio economico, possibile a Napoli grazie al suo bacino d’utenza, dove lo stadio può rappresentare una fonte di ricavi, bisognerebbe non perdere i giocatori, questo è il problema. De Laurentiis mi chiedeva delle clausole rescissorie già dai miei ultimi mesi a Napoli, e io non ero d’accordo perché mi sembra già un divorzio annunciato. Sono andato via nel settembre 2009, e dopo 4-5 mesi è arrivata la prima clausola rescissoria, che fu quella di Lavezzi.

È come stabilire il prezzo di un tradimento, e non devo meravigliarmi se questo tradimento poi avviene. È uno strumento a favore dei giocatori”, le parole di Marino riportate da Tuttonapoli.net.