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Queiroz: "Al Real commessi 3 peccati mortali. Costato posto a 3-4 tecnici"

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Ivan Cardia
venerdì 12 ottobre 2018, 00:202018
autore Ivan Cardia
12.10.2018 00:202018
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Imago/Image Sport

Intervistato in Portogallo da Tribuna Expresso, l'ex allenatore del Real Madrid ed ex ct del Portogallo, Carlos Queiroz, è tornato sui suoi anni madridisti: "Quando mi hanno proposto il progetto non mi sono sentito ingannato. Valdano mi ha parlato chiaramente. Quando il Real Madrid ti fa un'offerta, prima accetti e poi ci pensi. Mentre ero lì, era un club che vendeva, non che acquistava: aveva l'obiettivo di arrivare a deficit zero. La politica era sei galacticos tra attacco e centrocampo, più quattro Pavon in difesa. Ma in quella squadra c'erano anche giocatori come Makelele e Morientes.

A Morientes, subito dopo la Supercoppa, dissi 'ci vediamo giovedì'. Lui mi rispose: 'Come giovedì? Non sai che mi hanno prestato al Monaco?'. Almeno ho Makelele, pensai, ma poi dopo pochi giorni hanno venduto anche lui".

Tre peccati mortali.
"Avevamo perso Hierro e avevo bisogno di un nuovo difensore: abbiamo preso Gabriel Milito, ma gli hanno detto di no dopo avere firmato il contratto. Quando ero a Madrid sono stati commessi tre peccati mortali, le tre M: Millito (Gabi, ndr), Maklelele e Morientes. Questi tre errori sono costati il lavoro a tre-quattro allenatori. Però non mi pento di aver allenato il Real Madrid".