Raiola in guerra contro la FIFA: "Infantino non è Dio, sbagliato dire che guadagno troppo"
Giacomo Iacobellis
Mino Raiola è in guerra contro la FIFA. Il noto agente di Pogba, Ibrahimovic e Haaland, tra i tanti, è in Svizzera pronto a dare battaglia per rivoluzionare il mondo del calciomercato. Presidente e fondatore del Football Agents Forum (FAF), che annovera tra le proprie fila altri super agenti quali Jorge Mendes o Jonathan Barnett, Raiola sta affrontando a viso aperto la FIFA anche a causa della proposta di un limite alle commissioni di trasferimento (10% sulle cessioni dei giocatori, 3% sugli stipendi) che ridurrà inevitabilmente i guadagni dei procuratori.
"Siamo i lebbrosi del calcio ed è per questo che ci affrontano", afferma a The Telegraph. "Infantino crede di essere Dio? Non lo è e io sono qui per dirglielo. Siamo stati criminalizzati dalla FIFA. Non è giusto dire che guadagno troppi soldi, troppo indicherebbe che non c'è più equilibrio. Non ho mai sentito nessuno però affermare che le agenzie di Hollywood fanno troppi soldi perché hanno Angelina Jolie, Brad Pitt o Bradley Cooper... La FIFA si comporta come un dittatore, non voglio essere governato da questa organizzazione, non c'è più fiducia e voglio sedermi al tavolo coi club per spiegare loro qual è il problema. Questo monopolio non va bene".




