Redondo e il calvario al Milan: "Intervento sbagliato, poi cure proibite"
Michele Pavese
Lunga intervista rilasciata da Fernando Redondo al quotidiano La Nacion. L'ex regista di Real Madrid e Milan si è soffermato sul calvario vissuto per l'infortunio al legamento crociato: "Avevo fatto il precampionato con il Real Madrid, poi mi sono trasferito al Milan ed è stato tutto diverso: allenamenti duri, carichi di lavoro pesanti. Ma non dicevo nulla per orgoglio. Questo mise a dura prova i miei muscoli, avrei dovuto fare un recupero progressivo. Così, provando una giocata mi ruppi il legamento crociato. La prima operazione non andò bene, il medico italiano non era uno specialista del ginocchio.
Durante il recupero il ginocchio si gonfiava e mi faceva male. I medici mi invitavano a superare la barriera del dolore, ma la situazione peggiorava. Allora chiesi a Galliani di non pagarmi lo stipendio fino al rientro, ma avevo bisogno di lasciare Milanello e di affidarmi ad altri medici. Era una situazione tremenda. Il professor Martens mi indicò una cura chiamata Bier Block, vietata in Italia, che ha agito sul sistema nervoso centrale e mi ha permesso di giocare per altri 2 anni".




