Sassuolo, Magnanelli: "Dire la nostra significa correre per l'Europa"
Chiara Biondini
C'è la sosta, ma il Sassuolo non ha tempo di fermarsi, c'è un derby alle porte e c'è un traguardo importantissimo e alla portata: "Porci degli obiettivi, per la maturazione che abbiamo, non so quanto sia giusto - dice Francesco Magnanelli - abbiamo la consapevolezza di essere in un buon momento e di essere un buon gruppo, abbiamo trovato delle certezze. Pensando partita dopo partita, divertendoci, penso che potremo raggiungere traguardi importanti. Affronteremo squadre che devono salvarsi, quindi non sarà facile, ma affrontandole nel modo giusto potremo toglierci delle soddisfazioni".
Gli emiliani vedono l'Europa: "Dire la nostra significa correre per l'Europa - conferma il capitano neroverde - ma anche difendere il settimo posto da chi sta dietro, in particolare dalla Lazio, e accorciare su chi sta davanti, cioè il Milan. L'obiettivo è di stare attaccati al carro Milan il più possibile, otto partite non sono poche e ci sono tutte le possibilità di fare bene".
La sosta servirà anche per recuperare qualche giocatore in vista del derby: "Da questo punto di vista la sosta è arrivata nel momento migliore. Credo, vedendoli allenarsi, che possano tutti rientrare per il derby. Abbiamo tanti nazionali fuori, chi è qua lavora più del solito ma bene così, perchè incontreremo il Carpi e sarà una partita delicata, difficile, contro una squadra che sta facendo bene, con una mentalità scomoda, e poi è un derby, nello stadio che ci ha dato grandi soddisfazioni, quindi sarà una partita bella da giocare".
Il Carpi è nel miglior momento della stagione: "Sì, vengono da due vittorie importanti, hanno agganciato il Palermo, e hanno tutte le intenzioni di continuare battendosi nel derby. Quindi dovremo farci trovare pronti, ma credo che lo saremo, perchè è il momento anche per noi di spingere, di andare oltre, partendo dalla partita con loro, che è un derby e vincerlo darebbe soddisfazione e noi, ai tifosi e alla società".
Per quanto riguarda gli obiettivi personali di questo finale di stagione, Magnanelli afferma: "E' fondamentale per me stare bene, dare continuità di prestazioni e contribuire a raggiungere un obiettivo importante, che può essere il settimo posto o qualcosa in più. Credo ci sia ancora tanto da dare".
Il Sassuolo ha dominato il Milan e faticato con l'Udinese: "Che Sassuolo sarà quello del derby? Mentalmente avevamo preparato la partita con l'Udinese come fosse il Milan, poi ci è mancato qualcosa. Venivamo da quattro partite intense dal punto di vista fisico e mentale in cui abbiamo speso tanto e abbiamo pagato un po' con l'Udinese. Il salto di qualità che deve fare questa squadra è mantenere la stessa mentalità e lo stesso atteggiamento con tutte le squadre. Le grandi squadre e i grandi campioni la differenza la fanno mantenendo una mentalità vincente per più tempo possibile. La sosta ci deve far ricaricare le batterie per un derby importantissimo, credo che per noi affrontare il Carpi o la Juve sia la stessa cosa".
E' quindi necessario mantenere la concentrazione: "Bisogna avere degli stimoli personali. Arrivare nono o sesto per me cambia tanto, per orgoglio personale, per una soddisfazione personale, per una questione economica...per tante cose. Bisognerà affrontare queste otto partite con il sangue agli occhi, per un traguardo che in pochi in carriera hanno raggiunto, l'Europa. E' un traguardo impensabile, ora si dà per scontato e basta qualche partita sottotono per creare malumori, ma io credo che stiamo facendo un grandissimo campionato. Allo stesso tempo c'è la possibilità di raggiungere un traguardo storico e bisogna mettercela tutta".
I neroverdi tornano al Braglia, lo stadio della promozione in Serie A: "Sarà un'emozione grandissima, lì abbiamo vissuto una giornata fantastica, degli anni fantastici. Sarà una bella partita, è un derby, e credo che questo messaggio nello spogliatoio sia già passato. Lavoriamo bene e con calma, perchè c'è ancora tempo, ma abbiamo tutte le possibilità di finire bene la stagione".
La cavalcata finale del Carpi ricorda un po' quella del Sassuolo nella sua prima stagione in A: "Sì c'è qualcosa di simile, ma soprattutto vorrei sottolineare che domenica il Carpi ha vinto con dieci undicesimi della squadra di serie B, e se si sta salvando lo sta facendo con gli uomini che l'hanno portata così in alto. Quindi grandi meriti a loro, credo che possano giocarsela fino in fondo. Questo vuol dire che troveremo una squadra ancora più avvelenata, abituata a lottare, in cui ognuno si sacrifica per l'altro. Ci aspetta una battaglia, ma siamo pronti, con la consapevolezza che certe nostre qualità possono fare male all'avversario".




