Sconcerti: "Governo costretto a fermare il calcio. Ora l'interlocutore diventa l'Europa"
Ivan Cardia
"Riprendere? Decisione che spetterà all’Europa". Sulle pagine del Corriere della Sera, Mario Sconcerti analizza così lo stop al calcio per l'emergenza legata alla diffusione del Coronavirus: "Attenzione. Non è ancora vero che il campionato di calcio, insieme a tutto lo sport, si fermerà solo fino ad aprile. E non sarà nemmeno la riunione plenaria della Federcalcio a dire oggi l’ultima parola. Tutto lo sport ha accettato di fermarsi, ha dato la sua disponibilità a qualcosa di mai visto, ma è toccato al governo prendere una decisione che nella storia di un secolo non ha mai voluto prendere nessuno. L’impressione è che si sia già in ritardo.
[...] E non è vero che lo show deve sempre andare avanti. Se ne sono fermati tanti. E sono poi ricominciati. [...] La vera discussione non è il campionato, è la Champions, sono gli Europei. In sostanza il vero interlocutore non è la Federcalcio, ma l’Uefa, se non l’Unione Europea".




