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TMW RADIO - Valentini: "Il calcio ora non può chiedere soldi ma riforme strutturali"

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TMWRadio Redazione
mercoledì 15 aprile 2020, 13:59Archivio 2020
autore TMWRadio Redazione
15.04.2020 13:59Archivio 2020
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
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Antonello Valentini, ex dirigente Figc, ha parlato della ripresa dei campionati in diretta a Maracanà, trasmissione di TMW Radio.

Si parla di un primo protocollo definitivo per la ripresa dell'attività:
"Osservo e registro con grande rammarico che da più parti c'è una sorta di polemica strumentale. Non sono sicuro che il calcio possa ricominciare e non può esserlo nessuno. Ma l'intervista di stamane a Repubblica del presidente Gravina fissi un punto fermo. Dice che il campionato finirà, ma non si sa quando. Vuol dire che non ci sono scadenze. Si vuole finire, anche per evitare ricorsi in tribunale. Decideranno i medici quando tornare in campo. Mi dispiace che ci siano delle polemiche maliziose, che arrivano anche dai vertici dello sport italiano. La titolarità per tornare a giocare l'avranno i medici, gli scienziati, non i presidenti dei club o altri dirigenti".

Cosa accadrà nel calcio italiano?
"Riforma, è un problema economico. Se la Serie A volesse mettere sul campo dei soldi per le squadre che retrocedono, si potrebbe risolvere in poco tempo. Diverso il discorso per la Serie C, perché non credo che possa reggere con il professionismo. Non so però se tornare al semiprofessionismo sia la soluzione migliore. Il calcio ora non può chiedere un euro, non sarebbe decente una richiesta simile, vedendo cosa sta accadendo nel Paese adesso. Ma al Governo il calcio deve chiedere una riforma della legge sul professionismo, vecchia di 40 anni e defiscalizzazioni che consentano alla Serie C di sopravvivere. Ghirelli si sta muovendo tra tante difficoltà e ha già ipotizzato alcune soluzioni, altrimenti molte società non potranno neanche iscriversi il prossimo anno".