Trapattoni: "L'Italia ha tutto per andare lontano"
Chiara Biondini
"L'Italia ha tutto per andare lontano, specie se supera il primo turno come il passato insegna. Prandelli ha fatto delle ottime scelte, soprattutto sui giovani".
Queste le dichiarazioni di Giovanni Trapattoni ospite questa mattina, ai microfoni di Massimo Boccucci all'ultima puntata stagionale di "Pezzi da 90" sull'emittente umbra Radio Onda Libera.
Che sensazioni avverte in chiave azzurra?
"Prandelli si è mosso benissimo con alcune scelte scontate e altre molto ponderate tra l'entusiasmo che ci accompagna e la condizione attuale, con uno-due giocatori non al meglio ma con i tempi giusti per recuperarli. Se come sottolinea Prandelli ci sarà uno spirito di corpo, abbiamo una rosa molto competitiva senza quelle piccole discrepanze che magari in altri tempi ci sono state su alcuni aspetti un pò egoistici. Credo che l'Italia superando il primo turno, come è successo nel passato, possa avere le risorse d'entusiasmo e la convinzione per farsi strada".
Quale ritiene la scelta migliore di Prandelli?
"E' stato molto attento ai giovani. Penso a Destro, Insigne, Cerci che meritano. E poi ha risolto bene il dubbio di Cassano che con Balotelli consente di avere alternative importanti. Il resto è abbastanza scontato. Prandelli Ha guardato al campionato e ai valori di Roma, Napoli e le squadre che hanno fatto meglio".
E' rimasto qualcuno a casa che lei avrebbe portato?
"Non ci sono esclusioni eccellenti. Poi c'è sempre qualcosa, non dimentico per esempio che a me veniva rimproverato di Bsaggio che era stato operato. C'è sempre qualcuno che si esprime per partito preso o per avere qualche giocatore in simpatia pronunciandosi a seconda di come andranno le cose. Credo che sia una rosa completa anche per gli schemi che Prandelli ha collaudato. I giovani stanno dimostrando di avere umiltà e pazienza aspettando il proprio turno".
Da Balotelli dobbiamo aspettarci molto anche rispetto al dibattito sui comportamenti extra-campo? Può essere l'occasione per vederlo uomo?
"Questi ragazzi hnno la bellezza di essere giovani. Sono un pò più addestrati ed educati dai manager che non sono manager calcistici ma procuratori. Poi c'è sempre un'età in cui sbatti la faccia da una parte e dall'altra. Sia Balotelli che Cassano hanno avuto non umiliazioni ma delle prove che li hanno esclusi dai grandi club. Se i loro agenti riuscissero a farli ragionare sotto questi aspetti invece di dirgli che tanto la squadra la trovano lo stesso, forse li farebbero crescere un pò di più. C'è sempre un'età della ragione che viene anche con l'esperienza".
Ancelotti vincente al Real Madrid cosa le suscita?
"Sono rimasto contento che abbia vinto e superato anche quello che ho sentito rispetto al fatto che se avesse perso sarebbe stato esonerato. Ci sono forti pressioni in questi club che vogliono sempre e solo vincere. La nostra scuola è un pò invidiata: io ho vinto in tre Paesi, sono vincenti Ancelotti, Capello, Lippi, Zaccheroni. Credo che la nostrta scuola sia da elogiare. All'estero generiamo un pò d'invidia: anche alcuni cronisti stranieri dicono cosa hanno gli italiani più di noi. La risposta? Siamo andati in giro per il mondo ottenendo degli ottimi risultati".




