Juve-Sarri, stretta finale: Paratici lavora anche per un grande colpo
Giovanni Albanese
Potrebbe giungere questo pomeriggio (a chiusura della borsa), o domattina, l’annuncio di Maurizio Sarri nuovo allenatore della Juventus. Il condizionale è d’obbligo alla luce di un accordo raggiunto da tempo sulla parola col Chelsea ma che finora è rimasto in attesa di definizione formale. La spedizione londinese di Fabio Paratici nelle ultime quarantott’ore avrebbe sortito gli effetti sperati: Sarri sarà liberato ufficialmente nelle prossime ore e potrà firmare il nuovo contratto con la Vecchia Signora, per tre anni.
Non farà il percorso inverso Massimiliano Allegri, contattato sul finire della scorsa settimana da un mediatore per aprirgli le porte del club di Abramovich: "Sto fermo un anno, anche perché c'è da riprendere un po' in mano la vita privata. Mi serve quest'anno per ricaricarmi per il prossimo" ha detto il tecnico livornese, togliendosi di fatto dal mercato.
Sarri giunge in bianconero un po’ come lui nell’estate del 2014: senza il pieno entusiasmo della piazza, che però ha cucito pian piano un rapporto con l’allenatore grazie ai successi ottenuti in questi cinque anni. Al nuovo coach si chiede pure di più: la conquista della coppa dalle grandi orecchie.
Il nuovo vice allenatore dovrebbe giungere invece dall’Inter: si tratta di Giovanni Martusciello, già collaboratore di Sarri all’Empoli e nelle ultime stagioni con Spalletti in nerazzurro. La primissima esperienza nella veste di coach, in Toscana, Martusciello la fece con Alfredo Aglietti, che adesso è in corsa per la panchina dell’Under 23 insieme ad Andrea Pirlo (ancora in fase di riflessione sul proprio futuro). Dovrebbe rientrare nei quadri tecnici anche Andrea Barzagli, ritenuto fondamentale in questo momento storico nelle dinamiche di spogliatoio.
La definizione della squadra tecnica dovrebbe anche sbloccare alcuni tavoli di trattativa sui giocatori. La sensazione è che Paratici stia lavorando per un grande colpo, al fine di rendere la Juve ancora più spettacolare di quella che si potrebbe immaginare in questo momento. Chi vivrà, vedrà.




