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Almstadt sempre più centrale nel Milan del futuro. Sarà rivoluzione dirigenziale

Almstadt sempre più centrale nel Milan del futuro. Sarà rivoluzione dirigenziale
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
autore
Marco Conterio
lunedì 2 marzo 2020, 14:02Archivio 2020

Hendrik Almstadt è l'uomo meno mediatico ma quello che con Ivan Gazidis ha il maggior peso all'interno del Milan di oggi. Hendrik Almstadt è l'uomo delle stanze dei bottoni di Elliott all'interno della società rossonera. E' stato il direttore delle relazioni con i giocatori del PGA European Tour, l'organizzazione che gestisce i tre principali tour professionistici maschili di golf in Europa. Cinque anni all'Arsenal al fianco del CEO del Milan, diventa poi direttore sportivo dell'Aston Villa.

A pesare negli acquisti e nelle cessioni sono i suoi sì Profondo conoscitore del mercato, visto che si è occupato anche di scouting a Birmingham, soppesa pro e contro degli investimenti e dà l'ok a Gazidis che poi li valuta a livello strettamente economico. Presente e prospettiva, il progetto sportivo è valutato costantemente da Almstadt mentre per quanto riguarda Gazidis il compito è quello di far quadrare i conti.

Troppe teste decisionali Gazidis, Almstadt, poi Boban e Maldini più Massara e Moncada. Tanti, troppi dirigenti in questo Milan. Elliott vuole rinnovare ma stavolta snellire il processo decisionale. I conti saranno affidati ancora a Gazidis, la questione della valutazione dei rischi e delle prospettive sportive sarà nelle mani di Almstadt, dal quale passeranno dunque anche le valutazioni di mercato dei direttori. E poi? Stante la volontà e la strategia del fondo americano, il futuro di Boban e Maldini a Milano ha le ore contate ma pare anche quello di Massara. Potrebbe andare avanti invece Moncada, con un ruolo diviso tra video-analisi e scouting.