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Condò (Gazzetta): "Il Mestalla vuoto un ulteriore vantaggio che l'Atalanta deve capitalizzare"

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Luca Bargellini
martedì 10 marzo 2020, 11:42Archivio 2020
autore Luca Bargellini
10.03.2020 11:42Archivio 2020
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Analisi di Valencia-Atalanta questa sera in campo al Mestalla affidata sulle colonne de La Gazzetta dello Sport alla firma di Paolo Condò. Eccone un estratto: “[...] Mestalla è uno stadio antico, verticale e ribollente, una specie di Bombonera traslata in Europa. Il Valencia avrebbe il diritto sportivo di “usarlo” per tentare la rimonta, così come l’Atalanta ha sfruttato San Siro per distanziarsi, ma visto che ragioni superiori hanno imposto le porte chiuse sarebbe sciocco negare che in questa gara di ritorno la squadra di Giampiero Gasperini goda di un ulteriore vantaggio. Deve capitalizzarlo, consapevole che il 4-1 dell’andata è stato un risultato largo, perché se è vero che l’Atalanta avrebbe potuto segnare di più - la difesa rabberciata del Valencia è un disastro, e rispetto a tre settimane fa non ha recuperato nessuno - è altrettanto incontestabile che negli ultimi venti minuti gli spagnoli davanti a Gollini sbagliarono l’impossibile. Si affrontano dunque due squadre piene di gol, altro aspetto positivo per chi gioca il ritorno in trasferta e, partendo da tanto vantaggio, inevitabilmente avrà a disposizione gli spazi aperti da una rivale costretta all’assalto all’arma bianca.

L’Atalanta - che a Bergamo viene chiamata Dea - in questa competizione sembra godere di una benevolenza divina, dalla rimonta dopo una partenza-choc (possibile grazie ai due pareggi delle rivali nei loro scontri diretti) al sorteggio non impervio degli ottavi, alla stessa dinamica della gara d’andata. La prenda come un risarcimento perché Andrea Agnelli ha scelto un esempio sbagliato - questa è la quarta stagione super dei bergamaschi, non la prima - e continui a meritarsela col suo calcio spettacolare. Abbiamo tutti un gran bisogno di storie allegre. [...]”.