Amiens, Williams: "Retrocessione d'ufficio una vergogna. Ok Ligue1 a 22"
esclusivaAndrea Losapio
"È una vergogna". Non usa mezzi termini il direttore sportivo dell'Amiens, John Williams, dopo la retrocessione d'ufficio comminata al suo club dopo la decisione della Ligue 1 di non ripartire". "Non ci è stata data la possibilità di ricominciare, perché? Andremo alla corte, davanti a un giudice. Guardiamo quello che sta succedendo negli altri campionati come Germania, Italia, Inghilterra".
La decisione è stata presa troppo presto?
"Sì, certo. Noi vogliamo combattere, non siamo alla fine della storia".
In Ligue 1 siete la Cenerentola...
"Non per questo possiamo essere soddisfatti. Siamo molto piccoli, ogni anno dobbiamo creare nuovamente la squadra. Avremmo accettato una retrocessione sul campo, è il gioco, ma così no. Dal nostro punto di vista non possiamo accettarlo".
Nelle ultime settimane stavate facendo discretamente.
"È vero, pur essendo in una posizione non buona di classifica, nelle ultime settimane abbiamo giocato ottimamente contro il Marsiglia, il Paris Saint Germain, il Lione. Abbiamo già incontrato le big".
Una retrocessione da calendario?
"Nelle ultime gare che ci mancano avremmo incontrato squadre meno forti. Potremmo vincere delle gare e riprenderci del tutto".
A questo punto qual è la soluzione?
"Magari non avere retrocessioni. La principale ingiustizia è che non abbiamo giocato contro tutti gli avversari, se non succede devi preservare persone e club da eventuali iniquità. Alla fine della stagione è normale, puoi scendere, ma per ora la decisione è ingiusta. Non vedo una singola ragione per non giocare".
E una Ligue 1 a 22?
"Potrebbe essere una soluzione. Nella prossima stagione in Francia non avremo due coppe ma solo una, perché la coppa di Lega va in pensione. Quindi il tempo teoricamente lo avremmo, al di là degli Europei".




