Entella, Russo: "Svolta meritata. Gap con le altre? No. Motivati a far bene"
Sono servite 15 giornate, all'Entella, per vincere la prima gara della stagione, ma a quel successo i liguri hanno dato immediato seguito battendo il Vicenza a domicilio: 6 punti in due gare, uno in più di quanto avessero conquistato nelle 14 precedenti partite, che vedevano i Diavoli Neri bloccati a quota 5.
Tra i protagonisti della metamorfosi biancoceleste, il portiere Alessandro Russo, che ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.
Un anno, questo 2020, molto particolare, ma dove è arrivata la tua prima vera esperienza tra i professionisti: che bilancio tracci?
"Sicuramente positivo, lo scorso anno dal Genoa sono approdato al Sassuolo e li, con mister De Zerbi, ho subito capito cosa volesse dire star nel cosiddetto calcio dei grandi: non ero tra le prime scelte, ma accettare le situazioni mi ha fatto maturare e mi ha preparato alla stagione di adesso, mi ha fatto capire cosa mi aspettasse. All'Entella sono arrivato dopo il ritiro, poi tra la Nazionale e il Covid inizialmente non ho trovato molto spazio, ma superato il momento del virus mi sono rimesso in gioco".
Effettivamente la prima convocazione in Under 21 ha coinciso con la positività al virus...
"Diciamo che me la ricorderò per sempre! (ndr) A parte gli scherzi, è stata davvero una grande emozione ricevere la chiamata, sono stato felice. Le precauzioni c'erano sempre, tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole, ma un mio compagno di reparto ha contratto il virus, negli allenamenti era inevitabile il contatto, e così sono risultato positivo anche io".
Un momento non facile. Hai mai avuto paura che il Covid-19 potesse alterare o compromettere la stagione?
"E' soprattutto la distanza dal mondo esterno a pesare, ma in è in quei momenti che hai tempo di riflettere su te stesso. Ho sentito comunque la vicinanza delle persone che mi vogliono bene, mi sono concentrato su me stesso, e tutto questo mi ha aiutato ad affrontare anche il periodo successivo: mi sono ripreso bene, anche meglio di quanto potessi credere".
Si è ripresa anche l'Entella: due vittorie preziose quelle conquistate nelle ultime due partite.
"Le due recenti vittorie sono il frutto del lavoro fatto, il gruppo è sempre stato unito e io sono sempre rimasto molto impressionato, positivamente, dallo stesso, ma stavamo raccogliendo troppo meno di quanto meritassimo: l'aspetto mentale in questi casi incide, il non vedere mai risultati ti dà meno tranquillità, ma occorreva solo sbloccarci da questo punto di vista. Lo meritavamo. Ora pensiamo alla salvezza, ma sono certo che potremmo toglierci qualche soddisfazione, l'approccio alle gare da ora in poi sarà diverso".
Salvezza come obiettivo primario: ma l'aver iniziato il campionato con 15 giornate di ritardo non ha forse creato un gap eccessivo da colmare?
"Sappiamo gli errori commessi e i nostri punti di forza, l'aver raccolto pochi punti nelle prima 14 giornate è solo una motivazione per fare sempre meglio. Non ci sono gap, conosciamo le nostre qualità, tutto quello che abbiamo vissuto ci darà la forza per ottenere risultati migliori".



