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Petacchi: "Pirlo alla Juventus, davanti a lui ha il Tour de France"

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autore
Marco Conterio
martedì 11 agosto 2020, 17:57Archivio 2020
autore Marco Conterio
11.08.2020 17:57Archivio 2020
FotoTUTTOmercatoWEB

Campione del ciclismo all'inizio degli anni 2000, appassionato di calcio e di Juventus, Alessandro Petacchi è stato uno dei più forti sprinter del mondo. Vincitore di numerose tappe al Giro, al Tour e alla Vuelta, trionfatore tra le altre della Classicissima, la Milano-Sanremo nel 2005, a Tuttomercatoweb.com parla dei bianconeri. Partendo da un paragone chiaro, che riguarda le salite che attendono Andrea Pirlo in panchina.

Da tifoso juventino che percorso si aspetta per Pirlo?
"Una bella responsabilità andare a guidare una squadra del genere, dove ci sono giocatori di un certo livello come Ronaldo. Però con l'esperienza che ha, con gli anni che ha fatto in grandi squadre, non dovrebbe avere grossi problemi".
E' alla prima esperienza assoluta, però, partendo alla Juventus.
"E' come affrontare da giovane un Tour de France. E' un banco di prova importante: partire così, con una squadra di questo livello, è un bell'impatto. Potrebbe essere tutto facile come tutto complicato, staremo a vedere. Ha una responsabilità: la Juve sta facendo da anni grandi cose, ora tocca a lui".
Da calciatore Pirlo è stato un fuoriclasse. Che ciclista sarebbe?
"Ricordo Pirlo per la sua precisione nei lanci, era millimetrico. Tranquillamente, metteva la palla nei piedi sui compagni a trenta metri. Nel ciclismo c'era Freire così: non te l'aspettavi mai ma era fondamentale per la vittoria".
Che bilancio dà di Sarri?
"Vedi allenatori che abbandonano o contratti interrotti anche durante le vittorie, a volte faccio fatica a capire queste dinamiche dall'esterno. Credo sia una questione tra calciatori e allenatore, di rapporti umani, quando manca questo feeling".

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Fonte: Intervista di Lorenzo Marucci
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