Il 2020 in pillole - Un Italiano vero: è l'anno dello Spezia, nella storica prima volta in A
Il 2020 è stato l'anno dell'Aquilotto. Di una prima volta storica, della prima volta in cui lo Spezia ha conquistato la Serie A nell'era moderna del calcio italiano. Tutto inizia con una rimonta storica, frutto di una rimonta di sei vittorie e cinque pareggi in dodici gare ufficiali che hanno capovolto una partenza col freno a mano tirata, con cinque sconfitte nelle prime sette partite. Dopo il pareggio interno contro il Cittadella, lo Spezia risale ancora di più la china vincendo a Crotone, contro il Pordenone in casa, a Perugia e al "Picco" contro l'Ascoli. Con sei vittorie e due pareggi nelle ultime dodici gare arrivano i playoff che questa volta vengono superati grazie alla vittoria casalinga contro il Chievo per 3-1, che cancella lo 0-2 del "Bentegodi", e poi al successo dello "Stirpe" di Frosinone per 1-0, che rende la sconfitta interna con lo stesso risultato molto dolce.
C'è sempre una prima voltA La formazione di Italiano vince, convince, conquista la Serie A con merito. Il tecnico sembra a un passo dall'addio, il Genoa lo corteggia e con lui inizia una trattativa serrata. Però il progetto dello Spezia lo convince a restare, a non lasciare incompiuta la missione. L'inizio è da applausi, i risultati ovviamente una montagna russa frutto dell'inesperienza ma anche del coraggio e dell'arrembanza di una squadra che non ha paura di mettersi alla prova con la storia. E che il 16 dicembre, dopo aver giocato mesi a Cesena, lontano da casa, gioca per la prima volta al Picco. C'è sempre una prima voltA.



