Il 2020 in pillole - Vado. No, resto. L'estate di Messi, scontento e ancora blaugrana
Vado, no resto. Ma avrei voluto andarmene. In estrema sintesi, questa è l'estate di Lionel Messi. Doveva essere la sua ultima al Barcellona perché da tempo la volontà della Pulga era di cambiare aria. Un progetto che non si sposava più con le ambizioni del miglior giocatore al mondo e un'età, 33 anni, e una condizione fisica che gli permette ancora di ambire al massimo: Champions League e Palloni d'Oro. Forte della clausola nel contratto che gli avrebbe permesso di svincolarsi con un anno d'anticipo, l'argentino ha deciso di sfruttarla, stanco di una situazione in Catalogna poco chiara.
Il Barcellona, o meglio, il presidente Josep Maria Bartomeu, gioca su un cavillo che in qualche modo lo salva in corner: il burofax inviato dal giocatore al club è avvenuto oltre il termine ultimo consentito, ossia il 31 maggio. Questo perché la stagione si è protratta ben oltre la norma, chiudendosi il 23 agosto. Così, per evitare di arrivare alle vie legali col club dove ha speso una vita, il numero 10 ha deciso di arrendersi e onorare il contratto fino al 30 giugno 2021. La storia ora è tutta da scrivere: il 24 gennaio vi saranno le elezioni per il nuovo presidente. In un verso o nell'altro la telenovela si chiuderà definitivamente.



