Juve, Barzagli lascia per una scelta di vita ma "per sempre parte di questa famiglia"
Giovanni Albanese
Andrea Barzagli aveva trascorso a Torino la prima fase dell’emergenza sanitaria. Chiuso in casa, da solo. Così le giornate si facevano lunghe, i pensieri si rincorrevano e la mancanza dei propri cari era sempre più forte. Quando è riuscito a spostarsi, li ha raggiunti. E forse proprio in quel momento ha compreso definitivamente che qualcosa dentro di sé aveva cambiato rotta. E quell’amore per il ruolo di allenatore, che no non era scoppiato appena conclusa la carriera da calciatore, al momento non lo prende, non lo appassiona.
La fine del rapporto tra Barzagli e la Juventus è un atto di grande responsabilità, un esempio di quella saggezza che ha sempre contraddistinto il personaggio. Che ha sempre dato tutto, da calciatore, per rimanere al passo dei migliori, con portamento estremamente tangibile e di riferimento in campo e fortemente riservato e discreto fuori. Gli ultimi nove anni di Juventus hanno dato molto alla carriera dell’ex campione del mondo, che adesso ha voglia di staccare la spina e riempire le giornate con quegli affetti famigliari che un uomo di calcio non può mai godersi fino in fondo per via dei tanti impegni quotidiani e settimanali.
“Ho deciso di fare una scelta di vita. È stata una scelta di cuore! Non per questo non sofferta – ha ammesso -. Sentivo l’esigenza di vivere maggiormente la mia famiglia che, silenziosamente in tutti questi anni, ha appoggiato e accompagnato le mie scelte professionali. Ho scelto di privilegiare, oggi, una famiglia a dispetto di un’altra, la Juventus, a cui sarò sempre legato ed eternamente grato”. La Juve risponde: “Grazie di tutto Barza! Sarai per sempre parte di questa grande famiglia”.




