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LIVE TMW - Trezeguet celebra Chiellini: "L'ho visto arrivare che era nessuno e adesso è storia"

autore
Giovanni Albanese
venerdì 20 marzo 2020, 15:33Archivio 2020
autore Giovanni Albanese
20.03.2020 15:33Archivio 2020
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Terza puntata di "A Casa Con La Juve", il nuovo format di Juventus TV gestito su Skype in questo momento di emergenza per il Coronavirus. Con Claudio Zuliani ed Enrico Zambruno, oggi ospiti speciali il capitano Giorgio Chiellini e l'ex attaccante bianconero David Trezeguet.

15.00 - Comincia la diretta

Dove siete in questo momento e cosa fate?
Chiellini: "Sto bene, ho fatto il tampone ieri. Non ho sintomi e spero sia negativo. Sono al J Hotel, ho la famiglia giù a Livorno da quasi due mesi. faccio qualche esercizio, leggo un po', guardo tv e ho rispolverato la playstation come qualche anno fa e videochiamate con famiglia e amici".
Trezeguet: "Sono a Madrid, con la famiglia. Ero qua per fare il corso di direttore sportivo e sono rimasto qua, il destino ha voluto così. Stiamo benissimo. Devo giocare spesso col bimbo, facciamo partite a tutto salone, passiamo il momento con positività e sicuramente tutto si risolverà".

David, svela un retroscena sulla Juve che ti unisce a Chiellini
"Giorgio faceva parte in quel periodo di una Juve che voleva ritrovare la sua idea vincente, la squadra non riusciva a dare il meglio con i suoi italiani. Con Camoranesi volevamo coinvolgere inventarci qualcosa per fare gruppo. Volevamo organizzare una mega grigliata a Vinovo, ma non ci siamo riusciti perché la società e gli allenatori pensavano che non fosse professionale. E allora ci ritrovammo qualche volta a casa mia. Quei momenti sono serviti a poco perché non abbiamo vinto niente (sorride, ndr), però è rimasta l'amicizia ed è tornato utile per il gruppo. Giorgio è rimasto ancora, ha creato una bella linea tra i giocatori più vecchi e i giovani e adesso lui è in una grandissima Juve".

Risponde Chiellini: "Quando sono arrivato l'età media era abbastanza alta, io ero giovanissimo, adesso sto dall'altra parte. David, insieme al suo gruppo sudamericano, mi ha aiutato ad abbattere le barriere che poteva avere quel giovane appena arrivato. Io all'inizio stavo con Giannichedda, Blasi, Abbiati; poi si sono aggiunti Belardi e Zanetti. Quando uscivamo con loro, mi sentivo uno della Juve. La grigliata si fa anche nelle mie parti, il vino rosso è buono pure dai noi, siamo entrati subito in sintonia".

Giorgio, ieri era la festa del papà: cosa cosa fai a casa con le tue bambine per mandarle a letto presto?
"Olivia fa nove mesi oggi, quindi è più della mamma. Con Nina che ha quasi 5 anni trattiamo il numero di libricini da leggere e glieli leggo prima di metterla a letto".

David, e tu col tuo figliolo?
"Il maschietto diventa più da calcio, tv, musica. Ha due anni, capisce pian piano i momenti. Adesso ha preso un'abitudine: mi prende la mano e andiamo a dormire insieme. Questo è un momento magico, è una cosa unica".

Primo challenge: domande di cucina.
Nella tarte tain ci vogliono le mele o no?
Chiellini: "Con le mele, è il mio dolce preferito". GIUSTO

Nella carbonara ci vuole la pancetta dolce?
Trezeguet: "Direi di sì". SBAGLIATO (ci vuole il guanciale)

Il primo gol di David contro la Juve contro l'Olympiacos?
Chiellini: "Non lo so, falso". GIUSTO!

Giorgio al suo esordio dà il cambio a Nedved?
Trezeguet: "Non lo so, l'allenatore era Capello? Allora sì, è vero". GIUSTO

Giorgio, se parliamo del mate, la bombilla è la tazza?
Chiellini: "Non lo so, anche se Bentancur ce l'ha tutto il giorno. Dico vero". SBAGLIATO

Il cacciucco alla livornese è un tipico piatto di carne?
Trezeguet: "Non lo so, dico sì". FALSO

David ha segnato tre triplette con la maglia della Juve?
Chiellini: "Mmm, no". SBAGLIATO

Giorgio ha segnato una volta di rovesciata?
Trezeguet: "A favore o contro? Falso". GIUSTO

David, ricordi il coro che ti cantavano i tifosi?
"Trezeguet, trezeguet... Quando gioca segna sempre Trezeguet".

David come facevi a farti trovare sempre al posto giusto nel momento giusto?
"Quando finiva l'allenamento io restavo insieme ad altri giocatori come Del Piero, Zidane e altri, così da allenare i punti deboli e migliorare le proprie qualità. Prima era una curiosità, poi un'abitudine. Il lavoro in settimana lo vedevo poi in partita, perché tornava utile anche per conoscere i miei compagni e loro caratteristiche. Evidentemente ha pagato anche sul mio percorso alla Juve".

Chiellini aggiunge
"David è riuscito anche a farmi fare qualche assist quando giocavo terzino. Ha quel modo di coordinarsi e di tirare che non ho mai visto più da nessuna parte, anche se ho avuto la fortuna di giocare con e contro tanti campioni. I portieri che restavano lì, non solo prendevano gol ma lui li sbeffeggiava tutti, è proprio vero che restava a fine allenamento per tanto tempo a provare lì".

Giorgio entrambi avete fatto tanti gol di testa
"All'inizio era istinto. Poi ho fatto gol sulle secondo palle. Io ho lavorato su alcuni punti deboli, chiaramente gli attaccanti lavorano su altre cose".

Ultimo sogno fatto di notte
Chiellini: "Dormo, non mi ricordo tantissime cose dei sogni. A volte il pensiero ricorrente è risolvere questioni di gruppo, che è quello che poi faccio durante la giornata".
Trezeguet: "Ultimamente sto tornando a giocare, non con i miei ex compagni. L'idea è uno stadio pieno, di preparare una partita. Sogno fino a quando sto per entrare in campo, arrivo lì".

Giorgio, ricordi quando ti hanno detto dell'interesse della Juve?
"Scena surreale. Ero in comproprietà con la Roma e l'ultimo giorno di mercato mi chiamò il presidente del Livorno dicendomi di raggiungerlo a Milano perché c'erano dei problemi. Mi disse: 'Mi devi promettere una cosa: ti vendo a una delle migliori tre squadre d'Italia ma devi accettare qualsiasi cosa'. Entro dentro l'hotel a Milano con i dirigenti della Roma abbastanza avvelenati e mi chiudono dentro una stanza. Si apre la doppia porta e trovo Moggi, Bettega e Giraudo. Lì ho capito che sarei andato alla Juve".

Secondo Challenge, una parola...

Comincia Chiellini: prima parola per descrivere Barzagli?
"Roccia".

Buffon?
"Superman".

Pirlo?
"Poesia".

Bonucci?
"Sceriffo".

Lichtsteiner?
"Svizzero".

Trezeguet?
"Bomber".

Adesso Trezeguet: prima parola per Camoranesi?
"Principe".

Davids?
"Killer".

Buffon?
"Volevo dire lo stesso di Giorgio, supereroe".

Giovinco?
"Piccolino. Fenomeno, lo stimo tantissimo, ci sentiamo spesso. E' un personaggio unico".

Chiellini?
"Tecnica pura, è migliorato molto. (sorride, ndr) Lo ammiro moltissimo perché l'ho visto arrivare, ho apprezzato la sua umiltà e oggi vero uno dei difensori più completo al mondo e un professionista esemplare. Quando è arrivato non era nessuno, adesso è diventato storia. Allenamenti o partita contro una squadra piccola o grande squadra, Giorgio ha sempre dato il massimo. Questo lo fanno solo i grandissimi campioni".

Qual è la partita in cui hanno segnato entrambi Chiellini e Trezeguet?
Risponde Chiellini: "Cagliari-Juventus 2-3, caldo pazzesco. Ci avevano massacrato nel primo tempo, io ho segnato praticamente all'ultimo minuto di recupero".

David, qual è la prima cosa che ti viene in mente se pensi alla Juve?
"La storia che raccontava Giorgio era interessante, la mia è ancora più drammatica. Io firmo con Bettega due giorni prima dell'inizio dell'Europeo 2000. Per me all'inizio non è stato semplice, in ritiro in Val d'Aosta con i tifosi che in un certo modo non era grati nei miei confronti Poi pian piano ti ritrovi dentro la storia. Quando gli stranieri sono in difficoltà all'inizio, magari perché vogliono capire l'ambiente e la storia, io dico sempre 'la difficoltà vera è la stata la mia'. Il momento più importante è quando abbiamo vinto il campionato nel 2002, per me era un momento magico avendo vinto pure la classifica cannonieri".

15.33 - Finisce la diretta

Fonte: inviato a Torino