Rivera: "La staffetta di Mazzola? La politica spesso fa danni, non l'ho mai capita"
Ivan Cardia
Ospite di Porta a Porta su RaiUno, Gianni Rivera è tornato su Italia-Germania 4-3 a 50 anni da quella storica partita: “Sul gol di Schnellinger io mi trovavo a difendere il 3-2, lui ha segnato perché voleva correre negli spogliatoi senza guardare in faccia i compagni del Milan, quindi è corso in avanti e ci si è trovato. È l’unico gol che ha fatto”.
Che le disse Albertosi?
“Non so, l’ho letto sui giornali. Ma qualcosa di pesante, tant’è che ho detto: devo andare per forza a fare gol”.
Ha detto in passato che la staffetta con Mazzola era dovuta a una scelta politica.
“La politica spesso fa dei danni, lì gli è andata male. Non so chi, qualcuno ha fatto in modo che non giocassi. Però era difficile non farmi giocare, l’anno prima avevo vinto il Pallone d’Oro. E poi bisogna dire che Sandro e io abbiamo sempre giocato insieme, prima e dopo di quel Mondiale. Il nostro rapporto personale era ottimo, solo che uno era il capitano del Milan e l’altro dell’Inter. Ma in Nazionale abbiamo sempre giocato bene insieme, lo abbiamo fatto fino al 1974. Non si è capito perché non potessimo giocare insieme”.




