Rugani, l'indispensabile di riserva. Non farebbe bene ad andare via?
Andrea Losapio
Daniele Rugani ha avuto sempre grande mercato, oltre a ottima stampa. Un po' perché da ragazzino, con la maglia dell'Empoli, aveva mostrato di poter essere uno dei migliori difensori della Serie A. E poi perché con la Juventus ha vinto Scudetti e Coppe, essendo tra le prime riserve di Chiellini e Bonucci, magari trovando Barzagli come sponda. Ciò detto gli arrivi di De Ligt e Demiral hanno accorciato la corda, perché dalle 15-20 presenze stagionali, in un girone, ne ha giocata solamente una.
INDISPENSABILE DI RISERVA - Senza considerare che l'infortunio di Giorgio Chiellini gli ha dato ulteriore spazio di manovra, almeno sulla carta. Invece sia l'olandese che il turco hanno avuto minutaggio, con differenti risultati in base a partite e stato di forma, mentre lui no. Due anni fa sembrava a un passo dal Chelsea, perché Sarri ne aveva chiesto l'acquisto, per circa 40 milioni di euro. Ora l'ingaggio, da oltre 2,5 milioni, rischia di castrare anzitempo le velleità di chi lo vorrebbe.
CONTRATTO FINO AL 2024 - Di fatto Rugani, che ha rinnovato da poco, potrebbe arrivare alla soglia dei 30 anni senza avere giocato un campionato da titolare da quando ne aveva solamente ventuno. Uno spreco per chi è considerato, probabilmente a ragione, uno dei migliori centrali della propria generazione. Forse, anche per dare una scossa alla propria carriera, Rugani farebbe bene a chiedere la cessione, per capire di che pasta è fatto. Ora la Juventus si ritrova con una rosa molto corta ed è difficile da ipotizzare. Ma il rischio è che, una volta tornato Chiellini, Rugani finisca nel dimenticatoio anche come riserva.




