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Caso tamponi, l'arma segreta della Lazio: il protocollo anti-Covid non è stato approvato dal Coni

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Pietro Lazzerini
giovedì 25 marzo 2021, 10:08Archivio 2021
autore Pietro Lazzerini
25.03.2021 10:08Archivio 2021
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Domani è prevista l'udienza per il caso tamponi che coinvolge la Lazio e il suo presidente Lotito. L'avvocato Gentile, legale dei biancocelesti, ha riscritto per intero la difesa del club grazie all'aiuto di tre periti (qui tutte le accuse della Procura Federale). Si insisterà sul difetto di giurisdizione fra i test molecolari europei e quelli italiani - riporta Il Messaggero - con la Lazio che vorrebbe portare a deporre anche i rappresentanti della Synlab già interrogati dal pm Chinè. Sarà il presidente del Tribunale Federale a decidere se ammetterli e se così fosse i tempi per la sentenza potrebbero slittare rispetto a domani.

La nuova arma segreta che la Lazio vorrebbe sfruttare è la seguente: il protocollo FIGC non è mai stato approvato dal Coni. In ogni caso, nonostante gli impegni di Lotito in Lega per l'assegnazione dei diritti tv, la Lazio non chiederà un altro rinvio. A riportarlo è Il Messaggero.