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L'Udinese contro il Napoli parte bene, ma poi emerge un'inaspettata fragilità

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Davide Marchiol
giovedì 23 settembre 2021, 09:00Archivio 2021
autore Davide Marchiol
23.09.2021 09:00Archivio 2021
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L’Udinese esce con le ossa rotte dal big match contro il Napoli, anche se nella prestazione bianconera di lunedì non tutto è da buttare. I friulani anche stavolta hanno migliorato ulteriormente l’approccio alla partita, con una prima parte di gara che aveva dato ottime sensazioni sulla truppa di Gotti. I problemi sono emersi dopo. I presupposti per segnare ci sono stati, ma i friulani non sono riusciti a concretizzare, permettendo così ai partenopei di alzare subito la voce, prendendo il dominio del match.

Bene dunque per circa venti minuti, mezz’ora, poi il disastro. Presi due gol, con i campioni del Napoli bravissimi a sfruttare un po’ di mancanza di cattiveria della difesa friulana, le zebrette sono sparite. Nella ripresa infatti si è registrata solo una chance per Pussetto, con Nacho in percussione che ha impegnato severamente Ospina. Due cose su cui lavorare dunque, la concretizzazione in match contro le corazzate, e in questo senso ci sarà subito un altro test probante contro la Roma, e il mantenimento della tensione anche quando la partita sembra ormai finita.

Infatti contro la Juventus l’Udinese è stata brava a restare sempre aggrappata alla partita, riaprendola con il rigore di Pereyra e riagguantandola con Deulofeu. Chiaramente le disattenzioni di Szczesny hanno dato una mano importante, ma la mentalità è stata quella giusta per tutti e novanta i minuti. Stavolta non è successo e questo ha regalato un secondo tempo che ha portato alla prevedibile goleada.

Oggi ci sarà il match contro la Roma, chiaramente a livello tecnico tattico non ci potranno essere particolari miglioramenti o modifiche. Sicuramente però ci si aspetta una squadra capace di approcciare il match con la stessa cattiveria mostrata nell’avvio di gara con i partenopei, mantenendo la voglia di incidere anche se le cose dovessero prendere una brutta piega. Questo infatti è un fattore fondamentale per riuscire a fare un salto di qualità che in quel di Udine è atteso da diversi anni e che con i presupposti costruiti questa estate, può effettivamente arrivare nelle prossime settimane.