Milan-Napoli e il var della discordia, il futuro di De Ligt e quello di Dybala, l’Inter e l’inutile (ma non del tutto) titolo di Campione d’Inverno, una cosa su Spalletti, la scelta di Vlahovic. E pure buon Natale, pensa te
Fabrizio Biasin
È quasi Natale. E una notizia l’abbiamo data. Auguri a voi e ai vostri cari. Questa settimana facciamo in fretta, ché tanto vi vedo che non avete voglia di leggere. Ci mancherebbe.
Sotto con i pensierini. Facciamo dieci.
1. L’Inter è campione d’inverno. Sapete quanto conta il titolo di campioni d’inverno? Esatto, niente, ma in questo caso qualcosa racconta. L’estate passata la vulgata descriveva i nerazzurri come “il club allo sbando” o comunque “in smantellamento”. E invece no. Chi è rimasto ha svolto un gran lavoro e, sì, siamo neppure a metà strada, ma la sensazione è che il gruppo di Simone Inzaghi abbia le idee molto chiare.
2. Ieri il presidente Steven Zhang ha salutato “la famiglia nerazzurra” in collegamento dalla Cina. I classici “auguri di Natale”. Ha detto tante cose e vanno tutte in un senso: la volontà di proseguire con il progetto è concreta, con tutte le difficoltà del caso, per carità, ma decisa e, oh, piaccia o non piaccia avvalorata dai risultati.
3. Vlahovic è forte. Pensa te. Anzi, molto forte. Ieri il qui presente minchione ha lanciato l’inutile sondaggio. “Potendo scegliere, chi porteresti a casa tra il 21enne Haaland e il 21enne Vlahovic? Io Dusan”. E giù insulti. Comprensibili, il norvegese ha dimostrato di più e a più alto livello. Ma, oh, ognuno ha il suo feticcio e il bomber della viola, per il sottoscritto, è destinato a fare cose immense.
4. “Raiola spaventa la Juve per De Ligt”. Scrivono tutti così. Il solito Minone. La sensazione è che a Torino non siano così spaventati. Cioè, dovesse mai arrivare un’offerta per rientrare dell’investimento, probabilmente i bianconeri la prenderebbero in considerazione. E giustamente, visto il suo ingaggio (12milioni). Basterebbe trovare un’alternativa a costi più bassi. E voi direte: “Mica facile”. Oh, una volta la Juve acchiappava i Barzagli a 500mila euro, i Vidal a 9 milioni, i Pirlo a zero, i Pogba… E così via. La strada è quella e solo quella.
5. “Dybala rinnova, ci siamo”. Lo scriviamo da un anno. E ancora niente. Ecco, se la cifra è davvero quella che si racconta (8 milioni + 2 di bonus) è giusto che la Juve ci pensi un milione di volte. Cos’ha fatto Dybala per pretendere siffatto aumento? Pochissimo. È saggio impegnare - boh - 10 milioni per 4 anni che al lordo fanno 80? Forse no. Il ragazzo è davvero innamorato della Juve? Beh, in qualche modo lo dimostri.
6. La partita del Napoli a Milano dice tante cose ma soprattutto una: Spalletti è cazzutissimo. Sceglie Petagna al posto di Mertens, decide di palleggiare pur senza mezza squadra titolare, ottiene risposte da tutti. Bravissimo.
7. Una cosa sul doppio caso-var tra Atalanta-Roma e Milan-Napoli. Quanto può far male vedere la propria squadra presa in giro dall’infame destino? In Casa-Milan si sono incazzati come lupi maremmani e per certi versi li capiamo perfettamente: chi può stabilire se, davvero, Giroud ha dato fastidio al collega Juan Jesus? Nessuno. Ecco, mentre in Atalanta-Roma, alla fine, il “no” al gol dei bergamaschi è parso giustificato (Palomino tocca effettivamente Cristante), nel caso del Meazza non ci sono certezze. E, quindi, si realizza il capolavoro: a Bergamo la decisione è certamente corretta, ma gli arbitri non hanno rispettato il protocollo (la decisione finale spettava al fischietto di campo), a Milano invece è impossibile stabilire con sicurezza se l’attaccante francese abbia dato fastidio al suo avversario, ma di sicuro la squadra arbitrale ha rispettato il protocollo. Ok, difficilmente i tifosi del Milan riusciranno a digerire una decisione che non sarà mai “giusta al 100%”, ma si possono in qualche modo “consolare” con il fallo commesso dallo stesso Giroud poco prima di finire a terra (piuttosto netto).
8. Molti dicono “abbasso il var”. Cazzate. La tecnologia è certamente spietata ma bisogna volerle bene, ricordiamoci cosa capitava nel calcio prima che venisse a darci una mano...
9. Non ho una nona cosa da dire.
10. Figuratevi la decima.




