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Osvaldo-Inter: Sabatini non fa autogol. Zuniga: se il Napoli... E' diventata una baraHonda. Eto'o: tra nostalgia e ragione. Follie per Halilovic. Salviamo il soldato Nicola

autore
Alfredo Pedullà
domenica 11 agosto 2013, 00:002013
autore Alfredo Pedullà
11.08.2013 00:002013
Alfredo Pedullà è nato a Messina il 15 aprile 1964. Lavora a Sportitalia, giornalista per passione e convinzione. Il più bel premio ricevuto è l'affetto della gente.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Quel gran genio di Osvaldo - calcisticamente un genio - vorrebbe l'Inter con tutte le forze. E sarebbe ricambiato al cento per cento da Mazzarri che lo ritiene l'attaccante ideale per la nuova Inter. Ma ci sono tanti particolari, inutile elencarli tutti, che portano la Roma a fare altre scelte. Sabatini mica è stupido. Esempio: do Osvaldo all'Inter e con Osvaldo l'Inter arriva seconda e la Roma quarta, magari con venti gol di Pablo Daniel. Ci sarebbe da chiudersi in casa per tre mesi, facendo sciopero della fame e della sete. L'ho detto, Sabatini mica è stupido. E così sta cercando di riallacciare qualche situazione sperando che Osvaldo stavolta dica sì. Esempio: il Southampton, tornato forte nelle ultime ore. Presto sviluppi. Vi dico come la penso, padroni di non essere d'accordo: fossi la Roma convocherei Osvaldo, chiarirei tutto ciò che c'è da chiarire. E me lo terrei strettissimo, in una stagione che con un attacco così importante, e con mister Gervinho assicurato a Garcia, potrebbe regalare soddisfazioni a cascata. E poi, non vorrei essere un rompiscatole ma penso una cosa: come sostituire Osvaldo, quanti potenziali Osvaldo ci sono in circolazione più forti dell'originale? Aprirei un sondaggio.
Dal 15 agosto in poi saranno 17 giorni pirotecnici. Perché, chiaro, siamo italiani. E le cose le rinviamo, le rinviamo, le rinviamo. Stavolta non possiamo lamentarci: è stato un mercato molto bello, direi proficuo e ricco di sorprese. Vediamo cosa può accadere nei prossimi giorni: il Bologna ha capito che sarà difficile trattenere Taider, da tempo l'Inter è in pista come vi abbiamo raccontato nei dettagli. Potrebbe entrare Duncan nell'operazione, ma anche se non entrasse sarebbe più o meno la stessa cosa. A meno che il Bologna non cambi improvvisamente idea, oggi è difficile. Rolando più Wallace più Taider più una punta (vediamo). Più un altro esterno e qui dipenderà molto da Camilo Zuniga. Se De Laurentiis dovesse decidere di trattenerlo senza rinnovo, secondo me non sarebbe da applausi a scena aperta. Zuniga è confuso, vuole la Juve, forse cambierebbe idea se gli facessero un contratto da due milioni a stagione (e bonus). Forse. In caso di svolta contrattuale, avrebbe senso puntare su Zuniga. In caso contrario meglio trovare un compromesso, anche con la Juve. Si parla giustamente di Matri che entra nel pacchetto di attaccanti graditi a Benitez, in compagnia dei vari Martinez e Zapata, quest'ultimo fresca new entry tutta da valutare. Se io fossi il Napoli mi farei dare Marrone e investirei un bel po' di soldini per Kolarov che una minima nostalgia per l'Italia ce l'ha. E aspetta un segnale Juve. Zuniga in bianconero sbloccherebbe magari Isla per l'Inter. E dobbiamo abituarci, da qui al 2 settembre, a queste storie di scatole cinesi: aprirne una per vedere l'altra. Che equivale più o meno al motto di Lotito: pagare moneta per vedere cammello.
Ci sono tormentoni dell'estate, un classico. Quella per Honda sta diventando una baraHonda: impossibile fare tanto casino per un'operazione di mercato. Il presidente russo è arrabbiato perché il Milan ha contattato Keisuke a gennaio: è verissimo, ne parlo dal 9 gennaio quando nessuno se lo filava Honda. Ma mica è un reato chiedere la disponibilità. Comunque vada, il Cska è libero di fare scelte chiare e precise, in presenza di un contratto. Ma non di montare un caso al minuto: tanto, prima o poi il Milan Honda lo avrà. Capitolo Eto'o: forse si libera lunedì dietro buonuscita, ma chiederebbe non meno di sette milioni di ingaggio più eventuali bonus. In Italia chi potrebbe permetterselo, sentimenti e nostalgia dell'Inter a parte? Mi intriga la storia di Halilovic al Tottenham: l'ho scoperta per caso quaranta giorni fa. Si sta sviluppando in queste ore, al punto che il numero uno del club è andato in Croazia per parlare con la Dinamo Zagabria. E dando così la precedenza a quest'operazione piuttosto che alla cessione di Bale, con il Real che frigge. Bene: per Halilovic il Tottenham è pronto a scucire oltre 15 milioni, stiamo parlando di un diciassettenne. E Halilovic non si era accontentato, 40 giorni fa, di un ingaggio da 800 mila euro a stagione. E chiedeva anche la scuola da mantenere in Inghilterra ai fratelli che vorrebbero seguirlo.
Ora, fate una bella cosa: non parlate di mercato a Davide Nicola che, a Livorno, ancora aspetta uno straccio di operazione vera. Nicola ha fatto benissimo in serie B, Spinelli non lo sta certo aiutando. E la rivalità Signorelli-Capozucca rischia di rendere ancor più in salita un mercato già ripidissimo. A Nicola pare abbiano letto un titolo "Livorno scatenato sul mercato". E l'allenatore avrebbe riposto: "Magari, chi abbiamo preso? Io sto ancora aspettando". Tuteliamo il condottiero Nicola, il suo lavoro ha pagato parecchio, visto che per ora Spinelli non si degna.

Ps In Puglia mi sto divertendo un mondo. Mi scattano foto come se fossi chissà chi (ma non hanno altro da fare?), parlo con sconosciuti gentili e spesso non invadenti. Il massimo arriva quando faccio irruzione nella sala pranzo del villaggio che mi ospita. Squisiti nella loro ospitalità, esagerati. Il troppo che (non) storpia. Lo chef Mario è tifoso del Catania, gli assistenti di sala più o meno interisti, l'addetto agli aperitivi juventino perso. Walter il re dei dolci mi parla della Milano di una volta e carica tiramisù a manetta. Rocco sogna l'arrivo di Thohir. E vi raccomando Massimiliano che vive per il Lecce e che ogni volta mi chiede "una chicca" di mercato: vorrei quasi supplicare Tesoro di fare un acquisto al giorno. Il top è Alessandro che controlla tutto con perizia e poi mi guida tra un antipasto e un primo piatto. Funziona così. Io: "Mi consiglia carne o pesce?". E lui: "Isla arriva?". "Quelle ostriche sono fantastiche, vero?". "Ma mi dica se Eto'o...". Interista senza limiti, anche un bambino di quattro anni lo avrebbe intuito.
Mi siedo a tavola che ho talmente tante storie di calcio in testa da poterci fare due ore di diretta. Ma il Salento è unico: dipendesse da me, resterei qui un altro mese. Il mercato in diretta dalla sala pranzo: con venti chili in più