Pazzesco in Brasile-Argentina: chiesto l'isolamento di 4 giocatori, l'Albiceleste lascia il Paese
Luca Chiarini
Doveva essere uno spot per il calcio sudamericano, si è trasformato in uno spettacolo grottesco. Brasile-Argentina è durata poco più di cinque minuti, il tempo che hanno impiegato le autorità locali a interrompere il match di San Paolo per imporre l'isolamento a quattro giocatori dell'Albiceleste (nello specifico Emiliano Martinez, Buendia, Lo Celso e Romero).
Il motivo? Secondo l'Anvisa, l'autorità sanitaria del Brasile, i quattro avrebbero omesso di segnalare di essere stati nel Regno Unito nei quattordici giorni precedenti il loro arrivo. Il protocollo, in questi casi, prevede una quarantena obbligatoria per i soggetti in questione. Alla Corinthians Arena scoppia il caos.
La posizione dell'Argentina è chiara: o tutti, o nessuno. Dopo un rapido consulto i calciatori rientrano negli spogliatoi, pochi minuti più tardi Messi risbuca dalla pancia dello stadio e comunica a Neymar "Nos vamos", "ce ne andiamo". Il Brasile appoggia la decisione, l'AFA ufficializza la sospensione della gara e lascia in pullman l'impianto per dirigersi verso il charter che la riporterà in patria. Finita qui? Neanche per sogno: difficile prevedere gli strascichi di una vicenda certamente destinata a far discutere per molto tempo.




