A Valencia c'è una miniera d'oro: la Premier ne approfitta, la Serie A (per ora) sta a guardare
Ivan Cardia
I club inglesi se ne sono accorti, quelli italiani no. Mentre il mondo del calcio s'interroga (giustamente) sul futuro di Lionel Messi, in Spagna c'è un'altra potenziale miniera d'oro. Che sta facendo i saldi, anche se in realtà in Serie A non sembriamo molto pronti ad approfittarne.
Il Valencia è in crisi economica. Non è una notizia di oggi, se consideriamo che appena dieci giorni fa in Spagna si parlava delle cambiali offerte ai giocatori per onorare gli stipendi. E c'è chi addirittura ha ipotizzato delle difficoltà a iscriversi alla prossima Liga: una crisi che ha radici lontane, tra scelte tecniche sbagliate, il progetto stadio che langue, il mancato piazzamento alla prossima stagione delle coppe europee, il malcontento dei tifosi. E che, per quello che qui ci interessa, apre interessanti scenari di mercato.
Cinque giocatori hanno già salutato. Garay si è svincolato, il capitano Parejo e Coquelin si sono trasferiti al vicino Villarreal. Ma le cessioni che più colpiscono, e dovrebbero far aprire gli occhi, riguardano due pezzi da novanta. È di ieri l'annuncio del passaggio di Rodrigo al Leeds, per una cifra di poco superiore ai 30 milioni di euro. Eppure parliamo di un giocatore che a gennaio era vicinissimo al Barcellona. Più clamorose le cifre di Ferran Torres, esterno offensivo classe 2000 considerato tra i più promettenti del panorama europeo, approdato al Manchester City per 23 milioni di euro. Anche sommando i ricchi bonus (attorno ai 12 milioni), è una valutazione nettamente inferiore al suo reale valore di mercato, se si considera che un portale specializzato come Transfermarkt (non particolarmente di manica larga) ne stima il cartellino sui 45 milioni di euro.
Gli altri tesori. Detto che ai costi per il cartellino vanno ovviamente aggiunti quelli d'ingaggio, e fare concorrenza ai Citizens non sarebbe stato semplicissimo, di occasioni da non perdere potrebbero esservene molte altre. Chi ha bisogno di un terzino sinistro, per esempio, potrebbe puntare José Gayà, chi cerca fantasia e duttilità pescherebbe benissimo con Carlos Soler. E via dicendo, perché a Valencia giocano tanti ottimi giocatori, a questo punto per tutte le tasche: per fare qualche altro esempio, meno costoso sarebbe l'ex Real Madrid Cheryshev, o l'italiano Piccini, che piace alla Fiorentina e non si capisce perché debba essere apprezzato soltanto all'estero mentre farebbe un figurone anche in Serie A. Più in generale, il cartello "saldi", inevitabilmente, non rimarrà appeso ancora a lungo, perché il Valencia non può permettersi una svendita davvero totale. Ma, finché c'è, è un peccato non approfittarne. In Premier lo stanno già facendo, chissà se in Serie A coglieranno l'occasione.




