Hellas, con il Sassuolo toccherà a Nikola Kalinic. In attesa della risposta di Lammers
Luca Chiarini
L'attesa sta per terminare. La data cerchiata in rosso è quella di sabato ventuno agosto, quando si alzerà il velo sul nuovo campionato dell'Hellas Verona. Dopo aver inaugurato la stagione con il tre a zero sul velluto in Coppa Italia contro il Catanzaro, i gialloblù battezzeranno la Serie A 21/22 contro il Sassuolo. Un esordio di fuoco, ricco di incognite e di insidie, proprio per questo intrigante e intriso di significato per il neo-allenatore Di Francesco, che a Sassuolo e al Sassuolo deve la sua consacrazione ad alti livelli.
Un impegno dal coefficiente di difficoltà subito elevato. E che traccia il solco di una prima volata per cuori forti: il ventisette agosto - venerdì prossimo - l'avversaria sarà l'Inter campione d'Italia, di nuovo al Bentegodi, e dopo la sosta toccherà in rapida successione al Bologna di Mihajlovic e a una Roma trainata sui binari dell'entusiasmo dalla locomotiva Mourinho.
Insomma, si fa sul serio, sin da subito. Ai nastri di partenza la rosa, seppur già ben assemblata, non è ancora completa. Il nuovo tassello potrebbe essere Sam Lammers, ammaliato dal corteggiamento gialloblù, che ha troncato l'intesa in dirittura con il Genoa. La partita è ancora aperta, ma le chance dei veneti sono in rapida ascesa. Un colpo che farebbe felice soprattutto Di Francesco: centravanti atipico, mobile e tecnico, l'olandese agirebbe con disinvoltura sia da prima punta che da trequartista nel 3-4-2-1. In attesa della fumata, che a Verona si augurano sia bianca, contro il Sassuolo toccherà nuovamente a Kalinic guidare l'attacco. Dopodiché i radar vireranno sul difensore. Il reparto, almeno numericamente, è già completo: è uscito Lovato, direzione Bergamo, ma Casale ha dato buone risposte a DiFra. Si attendono sviluppi sul fronte Sutalo, inseguito a lungo in questa sessione. Il mercato del Verona ferve, e la sensazione è che i giorni decisivi siano in pieno corso di svolgimento.




