Inter, Inzaghi: "Cessione di Lukaku inaspettata, arriverà una punta per completarci"
Marco Pieracci
Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi commenta ai microfoni di DAZN il convincente 4-0 al debutto contro il Genoa: "Ero abbastanza sicuro della squadra, li vedo lavorare con grande entusiasmo e voglia di imparare i concetti nuovi. Abbiamo iniziato nel migliore dei modi, davanti ai nostri tifosi. Meglio di così non potevamo iniziare”
Si aspettava un Calhanoglu così?
"Stiamo parlando di un grandissimo giocatore che unisce quantità e qualità ma sarebbe riduttivo parlare solo di lui. Devo spendere una parola anche per i tre difensori che erano con me in panchina. Nel finale abbiamo fatto esordire Dumfries che ci darà una grande mano durante la stagione”.
Che esordio è stato a San Siro?
“E stato piacevole, a questa squadra mancavano Lautaro e Sanchez, l'attaccante che deve ancora arrivare oltre a Gagliardini. Ho cercato di trovare un posto a Sensi perché un gran giocatore. Ho una rosa importante, c’è soddisfazione ma dobbiamo già guardare avanti alla prossima partita di venerdì”.
Dal mercato cosa si aspetta?
“Sappiamo che dobbiamo completarci, la partenza di Lukaku è stata inaspettata. Dzeko ha dimostrato che giocatore è, da domani ricominceremo a pensare al mercato”.
Che tipo di attaccante vorrebbe?
“Possibilmente che ci facesse qualche gol importante, siamo alla ricerca di un giocatore che ci possa completare. Normale che non avendo Dzeko per qualche partita potrebbe giocare Lautaro come prima punta”.
Come è nata l'idea di Sensi trequartista?
“Sensi è un giocatore di grandissima qualità, così come Calhanoglu e Dzeko. Ho trovato un gruppo buonissimo con grande tecnica. Per questo il mio lavoro è stato facilitato. Mi conforta vedere lavorare i ragazzi con questa determinazione”.
Calhanoglu può crescere ancora?
“Calhanoglu lo abbiamo voluto. Tutte le volte che l’ho incontrato da avversario mi ha creato problemi, si è ambientato subito e secondo me ha ancora margini di crescita. Nemmeno lui sa quanto è forte”.
Cosa conserverà di questa serata?
“L’emozione più grande è quando siamo arrivati col pullman, da un anno e mezzo giocavamo un calcio irreale. Arrivare oggi allo stadio e vedere la gente sugli spalti è stata la cosa più bella”.




