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L'allarme di Marotta: "Non vedremo più un mercato di grandi cifre, sarà quello del baratto"

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Marco Conterio
lunedì 1 febbraio 2021, 13:00Archivio 2021
autore Marco Conterio
01.02.2021 13:00Archivio 2021
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

"Si tratta di un mercato povero, il mercato di riparazione di riparato non ha nulla". Giuseppe Marotta, dg dell'Inter, parla a Sky Sport della sessione che oggi finirà di calciomercato. "La pandemia ha giocato un ruolo importnate nel calcio e in Italia. Denaro non ce n'è, c'è una contrazione finanziaria da parte dei club, i ricavi sono diminuiti e questo incide sul potere di fuoco dei club nel calciomercato. E' una situazione difficilissima che porterà dei segni negativi nei prossimi mesi e stagioni come detto da autorevoli dirigenti. Il costo del lavoro è sproporzionato rispetto al fatturato, è quella l'ottica su cui incidere. Non si assisterà più a un mercato fatto di trasferimenti di grandi somme. Oggi si ricorre al baratto, come nell'antica Roma".
Come procede sul rinnovo di Lautaro e Bastoni?
"Stiamo agendo in un regime conservativo.

Valorizzare il patrimonio che ci dà risultato e in quest'ottica vanno rivisti i contratti, è una forma di rispetto per i giovani che danno grandi risultati".
Chi sta rinascendo è Eriksen
"L'Inter è una squadra tra le più importanti, non ci sono titolari fissi, ci sono titolari e cotitolari. Non si valutano i giocatori per i minuti giocati ma per quel che possono dare, devono essere sempre pronti. Oggi contiamo su un gruppo che sta dando il massimo ed Eriksen è uno di loro".
Su Dzeko è tutto finito?
"Le linee guida sono quelle di non poter spendere in questo mercato, l'audacia espressa dai procuratori è andata oltre alla logica dei club. Non si sono mai sviluppate trattative concrete".
Che ne pensa delle cifre del contratto di Messi?
"Quel calcio è finito, non vedremo più un calcio con quei contratti e quelle cifre. Dovremo adeguarci all'emergenza per lo sport".
Per questo non lo avete mai trattato?
"Non era mai da immaginare un contatto".