Napoli, tra Milik e rinnovo: la difficile gestione di Mertens
Antonio Gaito
Non arrivano schiarite per Dries Mertens. Il belga è in scadenza a giugno ed ha una clausola da 10mln di euro, per liberarsi solo per l'estero entro il 10 gennaio, ma non sembra voler lasciare Napoli, almeno per ora. Il Borussia Dortmund è pronto da tempo all'investimento, dall'arrivo di Ancelotti lo stesso vale anche per l'Everton, ma Mertens non intende muoversi a gennaio. La sua idea è di restare in azzurro, almeno quello che fa filtrare, ma l'intesa con il club per il rinnovo è lontana visto che balla un anno di contratto in più al biennale offerto, oltre che una differenza sulle cifre e pure su un bonus alla firma. La scelta quindi potrebbe essere di restare fino all'estate, più che altro per svincolarsi e valutare tutte le offerte avendo a disposizione anche la vetrina dell'europeo.
Un (altro) compito non facile per Gattuso. Il tecnico del Napoli da gennaio rischia di dover gestire l'addio di uno dei giocatori simbolo degli ultimi anni. Tra l'altro dal suo arrivo, col passaggio al 4-3-3, i posti da attaccante centrale si sono dimezzati ed ora c'è spazio solo per una punta. Con il Parma e con il Sassuolo ha trovato spazio dall'inizio Arek Milik, finalmente ristabilito e con medie realizzative d'altissimo livello, ed il belga ha inciso come subentrante e prima alternativa al polacco. Se Milik dovesse avere finalmente continuità dal punto di vista fisico, così come sembra in questo momento, per Mertens gli spazi da qui a giugno potrebbe restare pochi. La preferenza infatti sembra chiara, dal punto di vista delle caratteristiche, nell'avere anche una certa fisicità al centro del tridente. Per questo, probabilmente, il club non pare voler svenarsi economicamente per il rinnovo di un giocatore che - pur essendo ancora risolutivo e simbolo per la tifoseria - va per i trentatré anni. Un'altra situazione delicata da gestire per Gattuso fino a giugno.




