Sassuolo-Cagliari 3-0, De Zerbi rincorre l'Europa. Tanti assenti per Maran
Pietro Lazzerini
Il Sassuolo torna a vincere in casa dopo 7 turni al Mapei senza vittorie (l'ultima vittoria il 23 settembre contro l'Empoli n.d.r.) e rilancia i propri sogni in formato europeo superando Fiorentina, Parma e Torino. Il Cagliari rimane fermo a 21 punti e prosegue nel digiuno esterno anche a causa delle molte assenze che hanno sicuramente condizionato l'esito della sfida.
LE FORMAZIONI - Vigilia più complicata per il tecnico dei sardi Maran, che per fare la formazione ha dovuto fare i conti con cinque infortunati, la febbre che ha bloccato Birsa e il forfait last minute di Bradaric. Meno problemi per De Zerbi che però ha comunque dovuto fare i conti con la cessione improvvisa di Boateng al Barcellona, sostituito da Babacar punta centrale coadiuvato da Berardi e Djuricic.
VANTAGGIO IMMEDIATO - Dopo 9 minuti in cui le squadre hanno passato il tempo a prendere le misure, è il Sassuolo a trovare una maggiore continuità di gioco e di conseguenza anche l'azione che permette ai neroverdi di passare in vantaggio. E' Locatelli, sotto lo sguardo attento di Salsano, collaboratore del ct azzurro Mancini, a portare in avanti i padroni di casa con un tap in vincente su tiro di un ispirato Berardi.
NERVOSISMO E NOIA - Dopo il vantaggio del Sassuolo, sono gli sbadigli a farla da padrone con il Cagliari che prova timidamente a mettere la testa nella metà campo dei padroni di casa senza però creare pericoli a Consigli. L'unico squillo è una punizione di Bourabia deviata bene da Cragno, portiere in cerca di riscatto dopo l'errore sul vantaggio neroverde. Cartellini gialli comminati da Irrati all'indirizzo di un nervosissimo Barella (che salterà la prossima gara contro il Genoa perché diffidato) e di Peluso per un intervento ruvido nei confronti di Joao Pedro. Poi i minuti passano senza azioni da segnalare né da una parte né dall'altra.
SQUILLO DJURICIC, RADDOPPIO BABACAR - Dopo una buona mezz'ora di noia assoluta dove comunque il Sassuolo era stato ampiamente più attivo rispetto alla squadra di Maran, uno squillo a tempo scaduto di Djuricic nell'area di rigore del Cagliari permette ai neroverdi di raddoppiare. Il numero 9 semina il panico al centro, con Srna che ingenuamente interviene sul piede d'appoggio dell'attaccante stendendolo a pochi passi dal dischetto. Irrati non fischia, ma il VAR interviene e l'arbitro decide di andare a rivedere l'azione. Calcio di rigore, bisticcio tra Berardi e Babacar e gol del senegalese che non lascia scampo a Cragno per il 2-0 che mette fine al primo tempo.
MARAN CAMBIA - Il tecnico del Cagliari modifica la squadra a inizio secondo tempo mandando in campo Farias al posto di Lykogiannis. Una modifica che permette ai sardi di conquistare campo senza però riuscire a costruire azioni pericolose dalle parti di Consigli. Entra anche Birsa al posto di Cigarini per aggiungere fantasia a una squadra ordinata ma senza squilli. Il Sassuolo perde campo ma di fatto, l'occasione più ghiotta in avvio di ripresa capita sui piedi di Lirola che si fa neutralizzare da pochi metri dalla super parata di Cragno.
INFORTUNI A RAFFICA - Nonostante il Cagliari provi ad aumentare la pressione a caccia del gol del 2-1, il secondo tempo non offre grandi occasioni da rete. De Zerbi deve fare i conti con due infortuni muscolari importanti ai fini della rosa, con Babacar che lascia il campo per Matri e un ottimo Magnanelli che sente un dolore alla coscia e deve lasciare spazio a un acciaccato Duncan.
LA CHIUDE MATRI - E' proprio il numero 10 del Sassuolo, subentrato a Babacar, a chiudere i conti con la rete del 3-0 a pochi minuti dal termine del match. Nel miglior momento degli ospiti, un contropiede studiato in allenamento libera Duncan, che da destra con l'esterno, mette la palla in mezzo dove un liberissimo Matri non dà scampo a Cragno permettendo a De Zerbi di festeggiare tre punti pesantissimi e che mancavano come il pane, soprattutto tra le mura amiche.




