Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Entella, con le unghie e con i denti per la salvezza. Gozzi: "Non smetteremo di lottare"

autore
Claudia Marrone
giovedì 18 marzo 2021, 13:34Archivio 2021
autore Claudia Marrone
18.03.2021 13:34Archivio 2021
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

“Dobbiamo onorare il campionato fino in fondo”: parola di Antonio Gozzi, presidente dell'Entella che ha parlato al quotidiano La Repubblica.
Un momento non facile per i liguri, fanalino di coda della classifica del campionato di B con soli 21 punti all'attivo: “Non smetteremo di lottare e d’inseguire almeno i playout fino a quando la matematica non ci condannerà. Un’eventuale retrocessione cambierebbe qualcosa? L’attaccamento della famiglia Gozzi è fuori discussione, non si modifica il nostro approccio. Siamo forse la prima azienda di Chiavari, vogliamo continuare ad essere ‘mes que un club’ per il territorio. I risultati sono negativi, ma non si può vincere la Champions League tutti gli anni. I tifosi, che ricordano la polvere dei campi dell’Eccellenza, sono consapevoli dell’eccezionalità di questo periodo. Bari, Catania, Palermo, Padova, Trieste, in categoria inferiore aiutano a capire il lavoro straordinario portato avanti. Neanche il Real Madrid può vincere la Champions League tutti gli anni. Non è la normalità, come la serie B per Chiavari. Bisogna ricordarsi chi siamo e da dove veniamo”.

Una nota va poi al mercato: “A gennaio ci siamo mossi molto poco? Abbiamo affrontato difficoltà oggettive di mercato. Soprattutto in estate non siamo riusciti a convincere calciatori a venire a Chiavari. Le principali motivazioni la piazza ed il campo in sintetico. Siamo rimasti l’unico dopo le retrocessioni di Castellamare e Trapani, ma non esistono alternative. Non abbiamo altri impianti e tanto meno un centro sportivo, è questa la nostra dimensione. La nostra filosofia si baserà sempre sui giovani”.